I Colori della Toscana , A Summer in tuscany

I colori della Toscana, a summer in Tuscany: “ tempo di cambiamenti “

Arrivò ottobre. Astrid aveva cominciato la scuola e si trovava bene: “zio Brando, non hai idea di quanto mi piaccia andare a scuola qui. Quando ero a Roma non mi piaceva, ma qui è diverso! Al liceo artistico i compagni sono tutti molto gentili, e poi mi piacciono un sacco i laboratori di pittura.. spero un giorno di diventare una grande pittrice dei paesaggi toscani “ disse Astrid stiracchiandosi mentre si sedeva al tavolo da pranzo di villa Alberino. Zio Brando rise “dai su smettila di sognare ad occhi aperti, e mangia qualcosa che oggi ti ho preparato la pasta al forno come piace a te“ .
Nei giorni precedenti, Brando si era occupato oltre che ad avviare l‘azienda vinicola, anche di organizzare ed arredare la casa di sua sorella Magnolia e suo cognato Umberto a Buonconvento. Sarebbero arrivati a novembre dopo Ognissanti … fortunatamente la dimora che avevano scelta era una casa di campagna piccolina di quelle già restaurate a suo tempo, e le uniche cose da fare erano mettere la carta da parati e scegliere i mobili. Per la carta da parati zio Brando aveva scelto delle carte con delle rose di Laura Ashley … per i mobili aveva scelto qualche pezzo preso qua e là nei vari mercatini … scelse un letto in ferro battuto con un baldacchino e le tende. Era un arredamento molto country chic inglese, ma non mancava qua e là il gusto tipico toscano.
“Spero che mamma sia contenta dei nostri sforzi per arredarle casa. Certe volte è talmente noiosa…a lei piacciono gli arredamenti essenziali… ma come fanno a piacerle? Sono così deprimenti!“ disse Astrid. Zio Brando sorrise e ridendo disse “Forse perchè è rimasta traumatizzata dagli arredamenti ‘poco essenziali’ di suo fratello Brando e sua mamma Angela. Per me invece la casa deve essere accogliente come se quando entrando ti dicesse ‘Ehi ben tornato!’ e ti avvolgesse con un caldo abbraccio. Per me la casa è questo e quindi più piena è e meglio è. Ma per l‘arredamento di casa di tua mamma ho cercato di limitarmi. Ho fatto a mio gusto ma ho reso comunque il tutto essenziale anche se classico e romantico…Invece a casale sant’Anna sarà tutto più caloroso alla mia maniera! A proposito, meglio che andiamo al casale, chissà che stanno combinando quelli che hanno portato i mobili del B&B “.
Nel frattempo infatti a casale sant’Anna erano iniziati i lavori per il B&B. Zio Brando aveva ideato un arredamento stile ‘hotel de charme’ poiché sarebbe stato un bed and breakfast per persone altolocate che volevano venire a fare un week o una settimana nella bella toscana. Aveva scelto letti stile shabby chic dal gusto toscano, con mobili bianchi con dei girasoli dipinti nei cassetti e nelle ante, e in ogni letto c’erano dei quilt fatti da nonna Angela e tata Alexandra …
in quei giorni i contadini avevano colto l‘ uva dai vigneti e avevano vendemmiato. Avevano anche rimesso in funzione il vecchio frantoio del casale per fare L olio .. e così presto si sarebbe incominciato ad imbottigliare il vino e L ‘ olio novello, una bottiglia dopo l ‘ altra. Brando cominciò ad andare a far promozione del loro vino per le varie enoteche di zona.
Per Ognissanti il B&B casale sant’Anna era al completo … in cucina venivano realizzate le ricette del libro di nonna Maria.
Per segnare la fine di un capitolo e l‘inizio di uno nuovo, zio Brando ed Astrid andarono a Cortona, e dopo aver cercato un luogo appartato, dall‘alto delle mura quando il vento tirava forte, liberarono le ceneri di Tal. “Credo che il posto dove Tal vorrebbe riposare per sempre sia questo… questa vallata è piena di ricordi, i ricordi di giorni felici“ disse zio Brando con il nodo alla gola. Astrid accarezzò dolcemente una guancia di zio Brando e disse: “Lui sarà sempre con noi… è dentro ognuno di questi colori… vieni che appena arriviamo a casale sant’Anna ti devo mostrare una cosa“.
Appena arrivati al casale Astrid scartò un grande pacco. C’era un ritratto di Tal con una cornice dorata. “Così sarà sempre con noi, mettilo accanto al quilt di nonna Angela“ disse Astrid. Il quadro fu appeso nella parete accanto a quella del pannello.
I giorni passavano e Magnolia ed Umberto stavano per arrivare a a villa Felìcita (il nome della loro nuova casa a Buonconvento) .
A Novembre, in una Domenica mattina piena di sole, Astrid, zio Brando ed il resto della famiglia si riunì a villa Felìcita per dare il benvenuto a Magnolia ed Umberto nella loro nuova casa. Avevano preparato le castagne arrostite ed il castagnaccio, ed avevano messo festoni di benvenuto ovunque. Quando Magnolia scese dalla macchina sembrava una mongolfiera… il pancione adesso si vedeva benissimo, era all’ ottavo mese di gravidanza. Un altro mese e la bambina sarebbe nata… chissà, magari proprio per Natale (il tempo per Magnolia scadeva a fine Dicembre) …
Zio Brando aveva organizzato per la bambina anche la stanza del bebè tutta ispirata ai libri di Beatrix Potter. Magnolia trovò sua figlia molto cambiata in quei mesi con lo zio e con la nonna: era nettamente migliorata, aveva riacquistato il giusto peso, era più serena ed allegra, insomma aveva ritrovato se stessa.
Magnolia riflettendo su queste cose disse tra se e se toccandosi la pancia davanti a lo specchio “Si, credo che anche a questa piccolina farà proprio bene respirare quest’aria”.
Astrid da quella sera sarebbe rimasta con i suoi genitori a villa Felicita, ma ogni mattina presto zio Brando sarebbe passato a prenderla per portarla a scuola …
Una nuova avventura era cominciata.

a presto con un nuovo episodio dalla bella Toscana38891229_2618766574815747_1808529888471154688_n

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I Colori della Toscana , A Summer in tuscany

I colori della Toscana, a summer in Tuscany

“Ti regalerò i colori della Toscana“

Una mattina di fine agosto dall‘aria settembrina nonna Angela, tata Alexandra ed il gruppo delle altre quilters si presentarono al casale sant‘Anna. Si erano fatte invitare da zio Brando per un brunch stile toscano con formaggi e affettati e buon vino, nei vigneti del casale .. volevano mostrargli il loro quilt (era grande quanto una trapunta matrimoniale) i tessuti erano tutti tessuti giapponesi (lecien) e per i ricami avevano usato fili da ricamo francesi ( sajou ) .. la trapunta si intitolava “Ti regalerò i colori della Toscana “ in memoria di quell’ estate meravigliosa, piena di eventi. Rappresentava un tipico paesaggio toscano , con tutti i colori e le sfumature dei mesi estivi e tanti minuscoli fiorellini nelle case, i fiori di girasole nei campi ed in primo piano i vigneti e gli ulivi.
Zio brando e Tal rimasero estasiati dalla bellezza e dalla raffinatezza di quella coperta “E’ un piccolo gioiello“ disse Brando ringraziando nonna Angela ( sua mamma ) e le altre. Dopo pranzo nonna Angela portò Astrid a casa con sé per svolgere delle commissioni: l’iscrizione alla scuola, comprare i libri, farsi un guardaroba per l‘anno scolastico etc.
Per un pò di giorni Astrid sarebbe rimasta con nonna Angela e tata Alexandra a villa Alberino anche perchè nonna Angela aveva capito che a Tal non rimaneva molto tempo di più da vivere (forse lo aveva capito dal colorito della sua pelle che era bianca come un cencio lavato), ed era giusto che Brando si preparasse a salutare Tal. Quella sera Tal al calar della luna disse a Brando “Ti va di fare una follia? ..andiamo nei vigneti a fare l‘amore come ai vecchi tempi?“. Zio brando e Tal presero la coperta quilt e corsero nei vigneti al buio ridendo … quella sarebbe stata la loro ultima notte di passione. Nonna Angela alzó lo sguardo al cielo e vide tante lucciole e disse “ notte da non dormire , da fare giorno da stare in due “. tata Alexandra era in vastaglia ad annusare le rose nel giardino .Astrid tata Alexandra non capirono molto le parole di nonna angela , ma certe volte Angela aveva queste uscite sibiline che venivano capite da chi le ascoltava, qualche giorno dopo . Tornando a quella notte ,
Dopo aver fatto l’amore sotto la trapunta dei colori della Toscana Tal disse “Sai.. ieri mattina sono stato da un dottore a Siena e mi ha detto che ormai mi resta poco… ”. In silenzio andarono sulla terrazza e danzarono lentamente un valzer sulle note di “Autumn Leaves“ di Edith Piaf.
Il giorno dopo si scatenò un forte temporale. L’estate era finita. Tal iniziò a peggiorare ed a spengersi pian piano come una candela. Per zio Brando iniziarono i tempi più bui. Il dottore era passato da casale sant’ Anna ed aveva detto a zio Brando che oramai era questione di ore. Brando disperato era al suo capezzale a tenergli la mano. A nonna Angela arrivò la notizia del peggioramento di tal da Marilla ( la moglie del fattore ) .buttando giu il telefono del salotto disse ad Astrid “è bene che per un pò di giorni ogni uccellino stia nel suo nido, piccina, purtroppo è arrivato il momento… “. Astrid capì e si ritirò in camera sua a dipingere .
Tata Alexandra era dietro ad un lavoro ad uncinetto molto complicato; se lo era scelto apposta difficile, per non pensare. E nonna Angela faceva un ricamo a punto Tavarnelle (un ricamo di quelli traforati) . Mentre lavoravano accesero una candela. Le due donne recitavano l’Ave Maria come un Mantra per accompagnare Tal in modo migliore fino nel regno dei morti; per fargli attraversare la porta stretta . Tal era nel suo letto coperto dal quilt di nonna Angela, tremando dal troppo freddo anche se fuori ed in casa erano 30 gradi.. poi dopo un silenzio agonizzante disse “Brando ti ringrazio per tutto quello che mi hai dato in questa estate. Per un pò di giorni mi hai fatto dimenticare la mia malattia, ed oltre al tuo amore mi hai regalato tutti i colori della Toscana“. Zio Brando lo baciò intensamente “Ti prego non mi lasciare.. “ disse, ma per Tal l’ultimo granello di sabbia della clessidra era ormai già caduto, Tal esalò l‘ultimo respiro dicendo per l’ultima volta “ti amo“. Brando si chinò sul suo petto a piangere. Ma dandogli quel ultimo bacio era come se tutta la forza che aveva Tal fosse stata trasmessa a Brando. Corse fuori verso gli ulivi, attraverso i vigneti piangendo, poi si fermò sotto un albero di Cipresso alzò gli occhi verso il cielo e vide una gazza che volava alta in cielo…
Iniziò a piovere, l’estate era finita, ed anche le foglie avevano iniziato a cadere, i grappoli d’uva erano sempre più rossi e gonfi, ed anche i colori dell’autunno che si annunciava erano bellissimi sotto quella pioggia.
Nonna Angela appena incominciò a piovere si mise a piangere “Anche il cielo piange, se ne è volato in cielo“ .
Il giorno del funerale di Tal fu un giorno di sole pieno dove tutti colori della toscana erano brillanti. C’ erano tutti gli amici zio Brando, gli abitanti di villa Alberino e quelli di casale sant’ Anna. Erano venuti al funerale anche Magnolia ed Umberto. La messa per Tal la disse il giovane Don Flavio che conosceva tutta la loro storia e fece una bellissima funzione.

I giorni passarono e zio Brando decise di tornare a villa Alberino più sconsolato che mai , aveva deciso di lasciare il casale perchè pensava che molto presto qualche erede di Tal sarebbe venuto a reclamare l’eredità. Accarezzò tutti i mobili della casa, il letto, la macchina… prese la trapunta la ripiegò e la mise in valigia.
Arrivato al cancello di villa Alberino gli sembrava che il mondo gli fosse crollato addosso, si sedette al tavolo dove nonna Angela e tata Alexandra stavano lavorando per bere una tazza di te’ caldo. “E’ ora di tornare alla vita di prima “ disse zio Brando, “E casale sant’ Anna? i suoi abitanti? il vino? chi ci penserà?“ disse nonna Angela. “Mamma non me la sento di occuparmi della villa. E poi Tal magari avrà degli eredi… A Tel Aviv sicuramente ci saranno dei nipoti, magari figli di qualche cugino, Tal aveva investito tutti i suoi soldi lì, la rivenderanno…“ disse Brando sconsolato.
“Non puoi buttare via tutto così, devi lottare per i tuoi sogni. Tu sei il marito di Tal la villa spetta a te come eredità…“ disse nonna Angela. “Al momento non mi sento di lottare per niente, mi è crollato il mondo addosso!“ disse Brando scoppiando in lacrime.
A villa alberino suonò il campanello “Posta raccomandata!“ disse il postino .. Astrid scese giù a ritirala .. “E’ una lettera dell’avvocato di Tal, viene da Roma “ disse Astrid … “Avanti apri, cosa aspetti!“ disse nonna Angela con un pò in agitazione .. zio Brando non credeva ai suoi occhi .. Tal lo aveva nominato suo erede universale .. lasciandogli una fortuna in eredità ed insieme anche casale sant’ Anna .. nella lettera c‘era anche scritto un suo ultimo desiderio: “Brando, fai diventare casale sant’Anna un’ azienda vinicola, crea un Bed and breakfast .. porta avanti il nostro sogno.. Ti Amo e ti amerò per sempre tuo per sempre Tal“.
In allegato c’era una lettera d’amore di quelle romantiche, una lettera di addio ma che portava dentro l’essenza dell‘amore fatto realtà…
Nei giorni successivi, andando a casale sant’Anna, nonna Angela, tata Alexandra, Astrid e zio Brando appesero nella sala da pranzo la trapunta. “Ti regalerò i colori della Toscana“ dissero nonna Angela e tata Alexandra con soddisfazione. Tata Alexandra era in lacrime dalla commozione. Le due donne avevano fatto una modifica: avevano cucito nel retro un pezzo di lino ricamato da Barbara che riportava parola per parola la lettera di amore di Tal.

Zio Brando aveva in mente un’idea per creare il vino che avrebbero venduto a casale sant’ Anna, sperando di venderlo anche a tutti i ristoranti della zona e non solo… lo avrebbe chiamato “Rugiada“ (in ebraico ‘Tal’ significa ‘rugiada’) questo sarebbe stato il vino che avrebbe dedicato a Tal.

L’ estate era terminata ed iniziò l’Autunno…

a presto con un nuovo racconto dalla bella Toscana38462116_2602673779758360_1279450979154001920_n

I Colori della Toscana , A Summer in Tuscany

I colori della Toscana, a summer in Tuscany

” Livorno “

Erano arrivati al porto di Livorno , all‘orizzonte il mare si confondeva con il cielo… e in rada, eccola lì… la Amerigo Vespucci… si vedevano gli allievi che facevano esercitazione sulle sartie e sui pennoni…
Presero in affitto un appartamentino, non lontano dalla Accademia della Marina Militare, e la sera andarono a cena in un ristorante tipico livornese, nel quartiere Venezia … Tal ed Astrid mangiarono il cacciucco, zio Brando no, lui non amava il pesce. Usciti dal ristorante si fermarono da un gelataio per un cono gelato e poi andarono a fare una passeggiata sul molo e chiacchierando fecero le ore piccole.

Nel frattempo a villa Alberino nonna Angela e tata Alexandra stavano proseguendo i lavori del quilt. Avevano terminato il pannello ma dovevano fare il lavoro più difficile: la trapuntatura a mano del manufatto. Erano in 4 o 5 donne sedute a cerchio a lavorare.

Astrid, Tal e zio Brando si svegliarono presto per andare a visitare laAmerigo Vespucci. Il mare era una tavola e nel cielo azzurro volavano gabbiani , si potevano vedere tutte le sfumature verdi azzurre del mare. Zio Brando avrebbe voluto che quella gita non finisse mai gli sembrava diessere cullato da quel veliero come un bambino tra le braccia della mamma, ma sapeva che tutto sarebbe finito molto presto e non voleva tornare a terra. Angosciato disse “Tal vorrei che tutto questo non finisse mai, vorerei fermare il tempo … Tal rispose: “Metteremo le foto di questo viaggio in un album, e quando non ci sarò più guarderai le foto di questi giorni. Forse avrai un pò di malinconia ma avrai la consapevolezza che questa estate è stata la più bella della tua vita e saprai che io, stando nel tuo cuore, non morirò mai , mi potrai trovare sempre dentro questi colori, i colori della toscana, i colori della vita“ . Mentre i due innamorati erano a poppa della nave, Astrid era presa a fargli un ritratto a carboncino.
Giunse la sera e scesero a terra… zio Brando con un pò di malinconia mise in moto la sua 500 e tornarono a casale sant’Anna . la compagnia prese la strada di casa ed alle 22 arrivarono al casale , mangiarono un panino con prosciutto toscano e pecorino di Pienza.. Poi Astrid crollò in camera da letto, molto stanca per il viaggio. Zio Brando e Tal invece rimasero sul terrazzo della loro camera che dava sul giardino ad godersi il profumo notturno del gelsomino. Dopo aver fatto l ‘ amore con Tal, mentre lui dormiva, Brando si alzò e si mise la vestaglia di seta. Non poteva dormire e andò in giardino ad aspettare l‘alba ringraziando Dio per aver donato a Tal la grazia di un nuovo giorno, ma la clessidra del tempo stava per esaurirsi…

A presto con un nuovo racconto dalla bella toscana

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I Colori Della Toscana , A summer in Tuscany

I colori della Toscana, a summer in Tuscany
“ il matrimonio (passato e presente)“

iniziò la settimana e zio Brando andò con Astrid a villa Alberino per prendere delle cose che servivano per l’allestimento del matrimonio. Ad un certo punto ad Astrid cascò l’ occhio su una vecchia foto di Magnolia ed Umberto e disse: “Zio come è stato il matrimonio di mamma e papà?”, “Vieni qui”, disse zio Brando tirando giù da uno scaffale una scatola con due sposi sopra ricamati a punto croce. “Apri la scatola” disse. Astrid tirò fuori un album con la copertina ricamata a punto croce. Dentro c’erano delle fotografie della mamma, un velo di pizzo valencienne e una collanina di perline…. “Come era bella la mamma!“ disse Astrid. Lo Zio inizió il racconto “Era una splendido pomeriggio di giugno a san Galgano… si sposarono con rito civile, nell’Abbazia, quella senza tetto… tua madre era fresca come una rosa di maggio . Era una giornata di inizio estate , la prima giornata calda della stagione . Dopo la cerimonia Facemmo la cena all’ ex Mulino Bianco. Fu una giornata stupenda…“ Poi Brando aprì l’armadio e tirò fuori il vestito da sposa della sorella , un abito molto semplice, con un corpetto di pizzo ricamato e sopra aveva un coprispalle di seta. Poi prese da una mensola il bouquet incartato nella carta velina per proteggerlo “Rose David Austen, e fiori di campo “ disse. Astrid era felicissima, era come se per un istante fosse stata presente anche lei in quella giornata di tanto tempo fà . “Tu zio come ti vestirai ?”, zio Brando disse “Credo con un competo di lino color tiffany ed un panciotto di raso blu ed una camicia di seta della sartoria Rossi . per i fiori voglio rose bianche ed un archetto nuziale di gelsomini e magnolie , nel punto del giardino dove ci sposeremo. Tal mi ha detto che si metterà un completo di lino bianco…” poi per un attimo si fermò a pensare e prese le mani di Astrid “Voglio che sia una giornata indimenticabile, non tanto per me ma per Tal. Voglio che in questo tempo che gli resta, Tal passi delle giornate speciali “ poi abbracciò forte Astrid… “ Sono convinta che Tal sarà felice, ma ora basta commuoversi… dobbiamo metterci al lavoro!“ disse Astrid. Dopo aver salutato nonna Angela e le altre donne, presero la macchina e accesero la radio, c era la canzone “ Mamma Mia“ si misero a cantarla a squarcia gola mentre lo zio guidava .
Zio brando aveva la macchina di Tal, una porsche decappottabile. Tirarono giù il tettuccio e passarono a tutta velocità sfrecciando per Siena e dintorni. Quando i vari pettegoli di Siena videro la scena rimasero a bocca aperta . Zio Brando rideva sotto i baffi…
Arrivati al casale zio Brando, spengendo il motore, disse “Fiuuu fortuna che avevo la macchina di Tal, con la mia 500 mezza scassata non ci saremmo potuti divertire così!” Astrid disse “ zio con te ci si diverte sempre! anche con un calesse“.

Il week end arrivò ed i due innamorati si sposarono con una cerimonia molto intima. C’era solo la famiglia di Brando, tata Alexandra con suo marito Alberto e qualche amica e amico .. era un tripudio di rose bianche .. il rinfresco fu molto semplice, era una merenda-cena. Ovviamente non mancava il profumo di gelsomino di uva rossa e di magnolie. l’uva nei vigneti era cominciata a maturare … e Tal e zio Brando piantarono un albero di ulivo, perchè è tradizione nel chianti che gli sposi piantino l’ ulivo come buon augurio. Tutti sapevano che Tal aveva poco tempo da vivere su la terra, i dottori gli davano Pochi mesi , ma Brando e Tal avevano deciso di vivere quell‘ultimo mese come se fossero stati dentro una bolla dorata, Quel poco tempo che avevano dovevano viverlo a pieno.ma ora non parliamo di cose tristi!…
Zio Brando e Tal avevano deciso di passare, come viaggio di nozze, un week end al mare a Livorno ed avrebbero visitato la Amerigo Vespucci..
Il giorno dopo Astrid, zio Brando e zio Tal ( ora ufficialmente zio anche lui ) partirono verso Livorno con la 500 rossa e….“via verso nuove avventure!“.
Nel frattempo Nonna Angela aveva saputo del prossimo ritorno della figlia Magnolia nella provincia di Siena, e quel week end andò con lei a vedere la casa che aveva scelto .

Questo episodio finisce qui. a presto con un nuovo episodio dalla bella Toscana37657515_2571624036196668_3027322043776368640_n

I Colori della Toscana , A Summer in Tuscany

I colori della Toscana, a summer in Tuscany

“ Un Week End a Firenze “

Una mattina all’ alba… la piccola radiolina della 500 si accese… e la macchina partì…

Tal, Brando ed Astrid arrivati a Firenze, posteggiarono la macchina vicino alla Fortezza Medicea. A piedi arrivarono fino al Ponte Vecchio … Astrid aveva voglia di prendere un gelato e, dopo averlo preso, si misero a sedere al centro del Ponte sul muretto ad ammirare lo spettacolo del panorama . Con una scusa Tal si era allontanato un attimo da Astrid e zio Brando che stavano amabilmente ridendo e scherzando. Quando riemerse dopo un’oretta dalla folla aveva un pacchettino in mano con la scritta Damiani. Dentro c’erano due anelli di oro bianco che formavano un nodo
( il famoso gomitolo di Damiani ) e sopra c’erano dei brillanti … all’interno c’ era inciso “Yes I do”… Tal si inginocchiò davanti a Brando e disse “Perché non ci sposiamo ? Solo io te Astrid i tuoi famigliari e tata Alexandra“….Zio Brando con gli occhi lucidi sussurrò: “Tal… E’ tutto ciò che desidero…“
…. Dopo il gelato decisero di fare un giro in Piazza della Signoria ed ovviamente non si poteva fare a meno di un caffè al Revoire … dopo andarono a far un giro in via Tornabuoni e poi finirono il pomeriggio con una visita al giardino dei Boboli … Quella giornata di metà agosto fu magica.

Nel frattempo alla villa nonna Angela, tata Alexandra e le amiche di nonna Angela erano intente a fare i ricami di fiori sui i muri delle casette …. ognuna aveva un compito ed un pezzetto da fare … un bellissimo lavoro certosino.

La sera della domenica, tornati da Firenze, lo zio Brando chiamò sua mamma Angela e tata Alexandra per dirgli che presto si sarebbe celebrato un matrimonio “ .

Nel giardino di casale sant‘ Anna, c’era profumo di fiori d ‘ arancio e di gelsomino. Tal e Brando si abbracciavano sul terrazzo che dava sul giardino … “Ahhh questo profumo notturno di gelsomino e di rose… il tuo profumo ed il calore del tuo corpo … mi ricorderò per sempre queste notti di estate . Tal facciamolo qui il matrimonio… questo week end magari… ho sempre sognato di sposarmi in questo giardino“ disse zio Brando. Poi Si baciarono dolcemente.

Nel frattempo Astrid era al telefono in camera sua con sua mamma Magnolia per invitarla al matrimonio dello zio.. ad un certo punto Magnolia disse “ Tesoro sappiamo che stai molto bene e siccome anche i tuoi problemi sono migliorati, abbiamo pensato di trasferirci in Toscana…. pensiamo di vendere la nostra casa e comprarne una dalle parti di Buonconvento. Quando veniamo per il matrimonio dello zio andiamo a vederne qualcuna “.

Quella notte nessuno dormì a Casale sant ‘ Anna .. chi era preso a cucire per la trapunta dei colori della Toscana …chi era preso a far l’amore …. e chi era troppo felice per la notizia avuta dai genitori.

Astrid quella notte prese la sua tela e si mise a dipingere una veduta notturna di casale sant’ Anna con due innamorati che si baciavano sul balcone ed un albero di gelsomino . il profumo di gelsomino inebriava la stanza… e l ‘alba arrivò in un soffio…

A presto con un nuovo racconto dalla bella Toscana

https://youtu.be/jwXyQbYdjsY

 

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I colori della Toscana , A Summer in Tuscany

I colori della Toscana, a summer in Tuscany
“Casale Sant’ Anna ed il pannello a Patchwork“

Astrid e zio Brando arrivarono davanti al cancello di casale sant’ Anna . Tal aveva ingaggiato una ditta che nei mesi precedenti l‘aveva restaurata e ripulita tutta e resa abitabile. Aveva anche sistemato il giardino e ripiantato i vigneti e gli ulivi. Dentro il casale l‘arredamento era in stile vecchio casale toscano con qualche tocco qua e là di shabby … vi chiederete come aveva fatto Tal a racimolare tutti questi soldi… Beh in parte era per L ‘ eredità dei genitori, in parte venivano dalla sua pensione da ambasciatore ed in parte grazie ad una assicurazione fatta in Israele che gli aveva dato molti soldi per la sua malattia .
“Eccoci qua Astrid, non è meravigliosa?“ Astrid rimase senza parole e disse solo un “Wow!“ .. a Casale sant’ Anna c’erano anche degli animali da fattoria, le mucche, i cavalli, le galline e le oche. Il giardino del casale era pieno di rose, piante di limoni e di gelsomino, ed in oltre c’era una grande piscina.
“Cerchiamo il signor Tal“ disse zio Brando a Marilla, la moglie del fattore di Casale sant’ Anna “Il signore vi attende a bordo piscina per un aperitivo“, rispose. Poi Mariella corse in cucina a fare la marmellata di Albiccocche che era già sul fuoco a macerare . Brando ed Astrid andarono verso la piscina e, dopo averli abbracciati, Tal li invitò per un bagno rinfrescante in piscina. Il sogno di Tal era riuscire a creare una azienda di vino ed olio e magari fare un Agriturismo.

Ora lasciamo un po il casale e torniamo a villa Alberino. Nonna Angela e tata Alexandra stavano rovistando nell’armadio per racimolare dei tessuti adatti a quello che volevano fare. Avevano chiamato delle amiche da tutta Italia per farsi aiutare a cucire il pannello che doveva riprodurre un tipico paesaggio toscano, con i suoi colori e sfumature. Nonna Angela, ripiegata in due a cercare nel fondo dell‘armadio disse “Maledizione, non pensavo di aver accumulato così tanti tessuti in tutti questi anni!”. Tata Alexandra rideva di nascosto. Cristina disse “Dunque… cerchiamo di organizzare il lavoro: tanto per cominciare qui servono tutti tessuti giapponesi della Lecien e per i ricami servono i filati della Cosmo ”. “Io penserò a tagliare i tessuti “ disse tata Alexandra, “Io invece penserò ad abbinare i colori“ disse nonna Angela “. “Ed io invece penserò ai ricami” disse Barbara, “Ed io alle applicazioni” fece Cristina.
“Ma adesso bando alle ciance e cominciamo che dobbiamo fare un lavorone! Per la fine dell’estate il quilt deve essere finito, e mi raccomando ‘shhhhhh!’ dobbiamo stare zitti come pesciolini, Brando non deve sospettare nulla!” disse nonna Angela.
Fu così che, racimolate tutte le stoffe e acquistando tessuti e fili da ricamo qua e là su internet, iniziarono a lavorare. Il lavoro di patchwork sarebbe stato abbastanza veloce. Gli applique ed i ricami, e poi successivamente la trapuntatura, avrebbero richiesto più tempo…

Nel frattempo a Casale Sant‘Anna zio Brando e Tal organizzarono una gita per il weekend a Firenze … la 500 compagna di viaggi dei nostri amici partì e li portò a Firenze… ma questa è un ‘ altra storia .

 

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I Colori della Toscana, a Summer in Tuscany

I colori della Toscana, a summer in Tuscany “Amori travolgenti “

Quando zio Brando entrò nella Hall dell’hotel Continental, con la porta girevole i soffitti affrescati ed il personale tutto rigorosamente in livrea, riaffiorarono per lui tanti ricordi .. Tal lo aspettava al bar dell‘hotel tutto elegante in un completo di lino bianco … zio Brando era vestito con una camicia di seta blu e dei pantaloni alla bohémienne con dei risvolti con disegno chasmire , e la sua borsa di long champ sempre piena di roba che pesava come un macigno… si salutarono dolcemente con un “ciao“.
Iniziarono a cenare nel salone dell’orologio e tra convenevoli e chiacchiere zio Brando durante la cena disse a Tal: “Ora dimmi, quali affari ti portano qui in Toscana? “. “Ho acquistato una villa a Montalcino, Casale sant‘Anna“, rispose Tal . A zio brando si illuminarono gli occhi ( se ricordate qualche episodio fa zio Brando aveva visto una villa dei desideri)… “Cavolo è una villa bellissima, lo sai che ogni volta che ci passo sogno sempre di viverci?“ rispose zio Brando. “Perchè non vieni a viverci con me?” disse Tal a brucia-pelo. “Il tuo fidanzato non so cosa ne penserebbe di questa scelta“ disse zio Brando impacciato, ridendo ed arrossendo… “Il mio fidanzato mi ha mollato, quando gli ho detto che mi restavano pochi mesi di vita è scappato per una tournée in Russia con un suo amante “ a zio brando si gelò il sangue nelle vene e si sentii dentro come se gli strappassero le viscere e disse, balbettando “Scusa perchè dici così? in che senso pochi mesi di vita?“ Tal rispose “Caro Brando ho un tumore al cervello ed i dottori hanno detto che non c’è più nulla da fare… ho fatto un sacco di cure e mi sono operato due volte ma è stato tutto inutile. Quindi ho deciso di passare l’ultima estate che mi rimane da vivere qui in Toscana vicino a te. Perchè ti ho amato, ti ho sempre amato e ti amo ancora… non mi sono mai dimenticato di te. Ti prego vieni a vivere con me, svegliamoci tutte le mattine insieme. Facciamo colazione ogni mattina insieme, facciamo l‘amore tra i vigneti come un tempo…“. Zio Brando con le lacrime a gli occhi disse “Si…è tutto ciò che ho sempre desiderato…. faremo in modo che questi mesi siano meravigliosi, indimenticabili . Tal … però ti devo chiedere se posso portare a villa sant‘Anna anche Astrid, mia nipote. Ha tanto bisogno di aiuto, poi ti spiegherò“. “Certo! Tutto ciò che desideri… per me puoi far venire tutta la gente di villa Alberino; al Casale c’è spazio “ rispose Tal. Poi si baciarono “Facciamo l‘Amore “ disse Tal. In camera di Tal quel fuoco che era stato spento per molto tempo divampò e fecero l’amore come se fosse l‘ultima volta che lo facevano. Zio Brando sentì di nuovo il sapore delle sue labbra, e l’odore della sua pelle… quel profumo di Tal lo inebriava… da quanto tempo aspettava questo momento, e quanto aveva desiderato di risentire il calore del suo corpo ed il profumo della sua pelle.
“Allora ci vediamo domani “ disse Tal mentre Brando si rivestiva, “ Si, a domani“ disse zio Brando con un tono dolce come il miele di Montalcino.
Era passata l’una di notte quando Brando si avviò verso casa. Mentre era in macchina però scoppiò a piangere, aveva le farfalle nello stomaco ma era una sensazione strana , come se avesse nel cuore un pugnale . Il pensiero che Tal sarebbe morto molto presto lo divorava dentro, lo aveva ritrovato , ma lo avrebbe perso molto presto .. quando entrò in casa prese una bottiglia di Brunello e si riempì un bicchiere mentre si fumava una sigaretta … Astrid lo trovò in giardino, sulla sedia a dondolo, che piangeva. Si mise uno scialle di seta lavorato da tata Alexandra e gli andò incontro … “Cosa è successo? E’ andata male?”… Zio Brando spiegò tutto ad Astrid. “ zio L ‘ importante è che ora vi siete ritrovati , vivi questi momenti , e rendili meravigliosi , fallo per Tal e fallo anche per te “ I due si misero d’accordo, zio Brando si asciugó le lacrime Astrid sarebbe stata con lo zio Brando in quei mesi di estate a casale Sant ‘ Anna. Durante il giorno avrebbero fatto un salto a casa di nonna Angela e tata Alexandra ed il resto della giornata lo avrebbero passato con Tal .
il giorno dopo Astrid e zio Brando presero la 500 e partirono verso villa Sant‘Anna. “Forza zio…via verso una nuova avventura“ Astrid strinse la mano allo zio mentre guidava, “Vedrai che sarà una bellissima Estate“.
Tata Alexandra e Nonna Angela, nei giorni successivi, radunarono tutte le loro amiche, che erano arrivate un pò da tutta l‘Italia, e scelsero le stoffe per fare un pannello a patchwork da appendere a casale Sant‘Anna… ma questa è un ‘ altra storia

A presto con un nuovo racconto da la bella Toscana
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